{"id":398,"date":"2015-02-06T18:00:30","date_gmt":"2015-02-06T17:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/?page_id=398"},"modified":"2018-03-29T11:05:37","modified_gmt":"2018-03-29T10:05:37","slug":"attivbili-national-project","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/?page_id=398","title":{"rendered":"[:it]Attiv@bili[:en]Attiv@bili National Project[:]"},"content":{"rendered":"<p>[:en]<\/p>\n<h1 class=\"entry-title\">Attiv@bili<\/h1>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><strong>Assistenza digitale e innovazione Sociale in Ambienti Controllati \u2013 Attiv@bili<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paper: <a href=\"http:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/wp-content\/uploads\/ATTIVABILI-PROJECT-ERCIMPAPER-23-3-2015-FINAL-SHORT.pdf\">E<\/a>rcim-2015<\/strong><\/p>\n<p>Bando Smart Cities \u2013 Lombardia<br \/>\naprile 2014 \u2013 novembre 2015<\/p>\n<p><strong>Summary of the Project (in Italian)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019utilizzo dell\u2019ICT a supporto dei servizi socio-sanitari \u00e8 una leva strategica il cui utilizzo si va gradualmente intensificando nel panorama sociosanitario italiano. In particolare si assiste all\u2019introduzione sempre pi\u00f9 frequente di sistemi a supporto dei processi clinico \u2013 sanitari all\u2019interno degli ospedali (in particolare con il tema della Cartella Clinica Elettronica), di strumenti per la condivisione di informazioni sanitarie sul territorio (con sistemi di Fascicolo Sanitario Elettronico) e a quella di sperimentazioni e progetti di ricerca che puntano a connettere anche le strutture di riabilitazione e lungodegenza o il cittadino direttamente al domicilio1. L\u2019innovazione tecnologica sta quindi contribuendo ad una riorganizzazione dell\u2019assistenza sanitaria spostandone il fulcro dall\u2019ospedale al territorio. Questo comporta la necessit\u00e0 di definire modelli assistenziali incentrati sul cittadino che facilitino l\u2019accesso ai servizi sul territorio, come per esempio sistemi socio-assistenziali presa in carico della persona fragile a domicilio, connessi anche alla necessit\u00e0 di gestire l\u2019assistito in ambienti adatti e controllati che facilitino e migliorino la qualit\u00e0 di vita. Scopo \u00e8\u00a0 ridurre i rischi associati alla vita isolata per persone fragili (a partire dal rischio di caduta, ma considerando anche rischi di denutrizione per cattive abitudini alimentari e\/o povert\u00e0, problemi di igiene legati alla bassa mobilit\u00e0, rischi di isolamento e depressione, \u2026) e migliorando l\u2019inclusione sociale.<\/p>\n<p>Declinare i modelli innovativi delle smart cities nel settore sociale richiede quindi una pervasivit\u00e0 molto pi\u00f9 forte dell\u2019ICT nei processi territoriali e domiciliari e una\u00a0<b>ricerca specifica sui modelli e sugli strumenti, gestionali e tecnologici, per il supporto della rete di attori e di luoghi fisici a cui fa riferimento il cittadino lungo l\u2019intero percorso di assistenza<\/b>. Inoltre per i servizi sociali \u00e8 necessario tenere conto delle esigenze di monitoraggio delle fragilit\u00e0, che richiedono processi e sistemi di alto valore e basso costo, da affiancare a modalit\u00e0 di gestione che facilitino la condivisione di servizi e la loro sostenibilit\u00e0 economica in ottica di comunit\u00e0 territoriale. Elemento dirimente \u00e8 il permanere nel tempo della necessit\u00e0 di assistenza a domicilio, con un forte impatto sulla qualit\u00e0 della vita della persona, della famiglia e sulle reti di assistenza sociale. \u00c8 quindi necessario assumere un\u2019ottica di continuit\u00e0 dell\u2019assistenza sociale a persone fragili coniugando Innovazione Sociale e Assistenza Digitale in Ambienti Controllati: solo in questo modo sar\u00e0 possibile parlare di smart cities per l\u2019innovazione sociale.<\/p>\n<p><b>Il progetto Assistenza digitale e innovazione Sociale in Ambienti Controllati \u2013 ATTIV@BILI\u00a0<\/b>si pone l\u2019obiettivo di\u00a0<b>analizzare e definire un modello tecnologico-organizzativo\u00a0<\/b>per il supporto dei processi di assistenza sociale a persone fragili,\u00a0<b>sviluppato con tecnologie all\u2019avanguardia\u00a0<\/b>basate su logiche di condivisione, interoperabilit\u00e0 e modularit\u00e0 e\u00a0<b>validato tramite la sperimentazione\u00a0<\/b>condotta in contesti socio-assistenziali differenti sul territorio, con focus specifico su\u00a0<b>territori rurali, oltre che urbani<\/b>. L\u2019intervento mira all\u2019evoluzione dei processi socio-assistenziali puntando su tre aree principali:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0<b>L\u2019evoluzione del modello organizzativo degli enti erogatori\u00a0<\/b>di servizi di assistenza a persone fragili (in regime residenziale, centro diurno e contesto domiciliare) promuovendo la condivisione di risorse e informazioni per garantire la continuit\u00e0 del processo lungo tutta la filiera e garantire l\u2019accessibilit\u00e0 sul territorio in ambito rurale (che caratterizza fortemente l\u2019area geografica del mantovano, cremonese e della bassa bresciana su cui si focalizza il progetto), oltre a quello urbano;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0<b>L\u2019evoluzione delle logiche di coinvolgimento\u00a0<\/b>delle persone fragili che hanno bisogno di assistenza e in particolare di anziani, di disabili, di persone con malattie che richiedono dinamiche assistenziali complesse (quali SLA, sindrome del motoneurone in fase avanzata, malattie rare, etc \u2026 ) ma anche delle famiglie che se ne occupano, al fine di migliorarne la qualit\u00e0 della vita;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0<b>Lo sviluppo di un prototipo di piattaforma tecnologica all\u2019avanguardia\u00a0<\/b>in grado si supportare il processo dal punto di vista operativo e di garantire l\u2019interazione con l\u2019assistito sia in termini di monitoraggio continuo (rendendo accessibili informazioni accurate e strutturate sull\u2019andamento generale e sugli eventi specifici all\u2019interno della rete di assistenza e cura nella qual l\u2019assistito \u00e8 inserito) sia per il supporto dell\u2019assistito nello svolgimento di una vita attiva a domicilio che riduca i rischi associati alla \u201cvita isolata\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto intende partire da conoscenze consolidate (sia in ambito di ricerca universitaria sia per ricerca e innovazione negli ambiti d\u2019azione specifici di ognuno dei partner industriali del progetto) e da esperienze di successo promosse sul territorio (ad esempio con il progetto E-Continuity Care Workflow dell\u2019ASL di Mantova), promuovendone le best practice e i punti di forza, per proporre un nuovo modello organizzativo che integri soluzioni tecnologiche innovative e di valore (a partire dai paradigmi del cloud computing e del riuso di soluzioni informatiche per le PA) nel contesto dell\u2019assistenza sociale di persone fragili. Una scelta \u201ccopernicana\u201d di mettere al centro il bisogno, la qualit\u00e0 ed il luogo di vita, che sfida territori differenti coinvolti nella sperimentazione, come quello di Mantova, quello Cremona, e quello di Brescia. Inoltre si prevede un modello di governance progettuale inclusivo, che render\u00e0 possibile estendere l\u2019utilizzo dei servizi definiti anche al di fuori della partnership di progetto, in particolare verso enti accreditati per le prestazioni domiciliari socioassistenziali ad organismi del volontariato che ecologicamente si muovono attorno alla persona fragile. In questo senso il progetto coinvolge anche l\u2019Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) \u2013<\/p>\n<p>Lombardia e alcuni comuni lombardi con l\u2019obiettivo di valutare il prototipo sviluppato e i risultati della sperimentazione per identificare opportunit\u00e0 di estensione e riuso sui rispettivi territori. La forte collaborazione con le PA sul territorio consentir\u00e0 di progettare e sperimentare innovazioni tecnologiche che rispondano a tutti i requisiti sia dell\u2019assistito e dell\u2019ecosistema di erogazione dei servizi sociali, sia delle PA che pianificano e monitorano tali servizi.<\/p>\n<p><strong>Partner:<\/strong><\/p>\n<p><b><i>Capofila di progetto:\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>Aemcom\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in via Persico, 31 Cremona (Sede Legale Amministrativa: Viale Trento e Trieste, 38 \u2013 Cremona)<\/p>\n<p><b>Altri partner:\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>GPI Spa\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in via Crescenzago, 55 Milano<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Consoft Sistemi Spa\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in Via Candiani, 73 Milano<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Fluidmesh Networks Srl\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in Via C. Farini, 5 \u2013 Milano<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Sinergie Societ\u00e0 Cooperativa Sociale Onlus<\/i>&#8211; Sede operativa in Via Imre Nagy, 26 \u2013 Mantova<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Ancitel Lombardia\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in Via Meucci, 1 \u2013Cologno Monzese<\/p>\n<p>\u2022 Il Gabbiano Societ\u00e0 Cooperativa Sociale\u00a0<i>Onlus\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in Via Giroldi Forcella 27, Pontevico \u2013 Sedi RSA: Piavena e Gussago<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Beta\u00a0<\/i>srl \u2013 Sede operativa in Via Giovanni Acerbi 35 \u2013 Mantova<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Microdevice\u00a0<\/i>srl \u2013 Sede operativa in Via Ungaretti 39 \u2013 Flero<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Studiofarma srl\u00a0<\/i>&#8211; Sede operativa in Via Brixia Zust, 10 \u2013 Brescia<\/p>\n<p>\u2022\u00a0<i>Politecnico di Milano\u00a0<\/i>&#8211; Sedi operative in Piazza Leonardo da Vinci 32, via Lambruschini 4 e via Ponzio 34\/5 \u2013 Milano<\/p>\n<\/div>\n<p>[:]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[:en] Attiv@bili Assistenza digitale e innovazione Sociale in Ambienti Controllati \u2013 Attiv@bili Paper: Ercim-2015 Bando Smart Cities \u2013 Lombardia aprile 2014 \u2013 novembre 2015 Summary of the Project (in Italian) L\u2019utilizzo dell\u2019ICT a supporto dei servizi socio-sanitari \u00e8 una leva &hellip; <a href=\"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/?page_id=398\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-398","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=398"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":795,"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/398\/revisions\/795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fugini.faculty.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}